Forum Sociale Europeo: contributo alla discussione all'assemblea di Parigi 18-19 dicembre

Il terzo Forum Sociale Europeo di Londra ha mostrato la necessità di cambiare la formula e il processo di preparazione del forum stesso. Dopo Parigi/Saint Denis il movimento altermondialista europeo è entrato in una fase nuova. Accanto alla tutt'ora positiva presenza degli elementi costitutivi dell'atto di nascita, crisi di consenso delle politiche liberiste e di guerra, propensione al coordinamento delle iniziative su scala europea e critica delle forme di rappresentazione politica delle lotte sociali, bisogna registrare che non si è riflettuto abbastanza sulla composizione sociale del movimento e sui motivi dell'agire.

A Firenze e in parte a Parigi/Saint Denis il movimento si è auto-rappresentato per quel che era, si è fatta una fotografia dell' esistente. Un insieme molto ricco di aspirazioni, esperienze, diversità attraversato dalla volontà di percorrere vie inedite per la trasformazione sociale cercando di anticipare il futuro. Le difficoltà incontrate a Londra e nei vari incontri dell'Assemblea Europea di Preparazione sono dovute solo in parte alla "specificità" dei comitati organizzativi nazionali. In realtà è entrato in tensione il rapporto tra Forum e dinamiche sociali a livello nazionale ed europeo Non è più sufficiente individuare uno "spazio pubblico" dove le varie sensibilità, reti, associazioni, comitati ecc. possano incontrarsi e discutere delle possibili alternative al mondo attuale. La "domanda sociale" si sta indirizzando, in modo contraddittorio, verso la ricerca di punti di convergenza tra una condizione materiale e momenti di iniziativa comune che facciano fare passi in avanti rispetto alle modalità che abbiamo conosciuto in passato.

Pur rimanendo importante la "formula" del Forum e gli assi tematici che lo caratterizzano, è altrettanto importante il processo di costruzione e diventa centrale l'intreccio tra i due aspetti.

Se bisogna rivedere nei giorni del Forum il rapporto plenarie/seminari/assemblee tematiche/ assemblea dei movimenti sociali - assegnando maggior rilievo ai momenti di aggregazione e di costituzione di reti europee sulle varie iniziative - non è secondaria la scelta sui modi di definire e qualificare i blocchi tematici. Il processo che ha portato alla costruzione dell'appello per una seconda giornata di mobilitazione del movimento dei migranti - sottoscritto da decine di soggetti coinvolti nelle loro lotte, incontrati non solo all'interno ma anche fuori dal Forum Sociale Europeo, negli spazi autonomi - è l'esempio migliore del modo in cui sarebbe possibile costruire un processo politico su scala europea non solo accorpando "tematiche simili", ma a partire dall'assunzione di comuni contenuti politici e parole d'ordine.

Il FSE deve mantenere l'aspetto dell'Università popolare senza ridursi nei fatti solo a questo. La centralità dei seminari e delle assemblee tematiche (ad es. guerra, precarietà, migranti, beni comuni) dovrebbe essere posta anche negli incontri dell'assemblea preparatoria europea. Senza riprodurre ad ogni AEP un piccolo Forum ma approfondendo di volta in volta i singoli temi dal punto di vista dei contenuti e dei percorsi organizzativi. L'allargamento e l'inclusione non sono solo propensioni democratiche - che, intendiamoci, debbono sempre esserci - dipendono anche dalla capacità di connettere spazi politici e tempi sociali differenziati, cercando di andare oltre il semplice accostamento. I movimenti sociali sono animali strani destinati a ricominciare ogni volta la loro vita senza mai morire definitivamente.

Tavolo Migranti dei Social Forum Italiani

Act Up-Paris , France

Amplitude-no one is illegal, Germany