Proposta di Newsletter:
"Ricerca attivista: pratiche di sfida all'InvestigAzione"
La Guida Europea per la trasformazione sociale lancia la proposta di realizzare una newsletter su "Ricerca attivista: pratiche di sfida all'InvestigAzione" e a questo scopo ti proponiamo di partecipare sviluppando una riflessione o mandandoci un articolo che hai già scritto attorno a questo argomento.
Ricerca attivista, un tentativo di definizione:
Il periodo di effervescenza di mobilitazione sociale attraverso il quale stiamo passando è accompagnato - specialmente in Europa e in America Latina - da una proliferazione di esperienze con traiettorie multiple che emergono dalla intersezione di azione politica e ricerca e che potremmo definire esperienze di "ricerca attivista". Con questo contributo vorremmo evidenziare una serie di elementi (e invitare alla loro esplorazione), che si articolano attorno a ciò che può essere inteso come "ricerca attivista". Non è in alcun modo nostra intenzione dare una definizione chiusa o presentare ciò che noi crediamo sia - o debba essere - la ricerca attivista:
"Ricerca dentro l'azione" condotta da movimenti per la trasformazione sociale. Ricerca implicata dai bisogni, direttamente o indirettamente espressi dai movimenti sociali e da settori esclusi della popolazione. Ricerca sviluppata a partire dalla propria situazione, dalla propria esperienza, scelta come strategia di "parzialità" dal basso. Ricerca nomade, aderente ai cambiamenti.
Ricerca orientata all'azione diretta a una trasformazione critica della presente realtà. Ricerca che mira alla creazione di conoscenza che è valutata per la pratica efficacia nel produrre cambiamenti, e opposta alla tradizionale veste accademica di una conoscenza obiettiva e teorica; conoscenza che dà visibilità ai conflitti, così inclusi, come un altro elemento, della mobilitazione sociale; conoscenza che genera e massimizza l'azione; conoscenza che trasforma realtà mentre genera nuova realtà e i cui frutti vanno al servizio del processo costitutivo di nuove soggettività antagonistiche.
Ricerca che sgorga dalla relazione tra soggetto-investigante e soggetto-investigato in un processo compositivo; ricerca non-strumentale; investigazione senza un "oggetto"; invece di considerare i movimenti come oggetti di ricerca, essi come lo stesso ricercatore sono soggetti in un processo nell'ambito del quale ognuno esce ricostituito. Una ricerca che non e "sui Movimenti Sociali; ma piuttosto da e per i Movimenti Sociali; in immanenza, e che piuttosto che localizzarsi in una posizione già codificata, produce i termini della situazione.
Ricerca che genera conoscenza libera, pubblica, inclusiva, comune e non-discriminatoria, per uso universale, senza proprietà, diritti d'autore o scopi mercantili; in configurazioni accessibili e di agile diffusione. Ricerca che denuncia la mercificazione e privatizzazione della conoscenza come una delle cause di esclusione sociale.
I principi sotto i quali è organizzata sono: decentramento, orizzontalità, autonomia e volontà di coordinazione e cooperazione.
Come possiamo osservare l'approccio circa quello che potrebbe essere inteso come "ricerca attivista" è piuttosto vasto ed inclusivo; ciononostante questa newsletter d'informazione tenterà di focalizzarlo meglio, allargando, attivando e sfidando questo concetto, e confrontandolo alla sua realtà effettiva nel mondo. Per questa ragione noi elenchiamo questi terreni per lo sviluppo di questa newsletter:
- Le origini della "ricerca attivista" ed i suoi collegamenti con altre metodologie di investigazione: come la francese "ricerca azione", l'italiana "conricerca", la latina americana "azione di investigazione partecipante" per esempio.
Come quelle "scuole" di metodologie si sono concentrate sull'investigazione di problemi sociali, culturali, economici e politici sono in rapporto tra di loro e si sono influenzate l'un l'altra? Dove sono i collegamenti e le differenze? Come ognuna di essa si è ispirata e come è venuta plasmando forme nuove di investigazione con e su dinamiche sociali e movimenti?
Questa riflessione dovrebbe focalizzare nella descrizione pratica della natura di quelle metodologie e dovrebbe tentare di investigare come la storia e il passato dei gruppi che hanno sviluppato quelle metodologie sta influenzando gli attuali concetti.
- Le attuali esperienze pratiche di ricerca di attivista.
Chi fa cosa, dove, con chi e come realizza ricerca attivista? Quali sono i limiti e le sfide della loro ricerca? Problematiche, ipotesi, difficoltà, risultati, diffusione di risultati, proposte, metodologie ecc. Questa prima proposta di fare una mappa della "ricerca attivista" contemporanea, potrebbe forse aiutarci a determinare in quali campi questa ricerca è più attiva? (Per esempio: movimenti sociali ed urbani, campi FLOSS media-attivisti, processi del Forum sociale, ecc???)
- La legittimità della ricerca di attivista per i movimenti sociali /e per il mondo della ricerca accademica:
Cosa è la legittimità quando noi indaghiamo? E' l'accettazione sociale dell'utilità pubblica della nostra ricerca? E' la capacità di trovare risorse per fare possibile quelle ricerche? E' il riconoscimento (professionale, umano, ecc) dagli altri colleghi che fanno ricerca? E' una miscela di tutti questi? O forse la legittimità è un concetto aggiornato che solo rivela un grado di accettazione dell'utilità di quello che noi stiamo cercando da parte di istituzioni convenzionali coinvolte nella riproduzione delle ingiustizie sociali? Desideriamo ancora essere legittimi? Quel concetto può ancora essere riferito alla possibilità di fare ricerca utile?
Queste domande dovrebbero essere essenzialmente focalizzate su vere situazioni e esperienze. In questo caso gradiremmo compilare resoconti ed articoli di persone che hanno qualche cosa da dire su questa domanda precisa, sia relativamente ai movimenti sociali sia al mondo accademico.
- La distanza tra ricerca tradizionale/accademica e ricerca attivista:
In questa parte gradiremmo avere contributi finalizzati ad identificare meglio le differenze essenziali tra un mondo e l'altro, i limiti rispettivi e le sfide del fare ricerca dall'accademia o dai movimenti sociali e tentare di sviluppare delle proposte di criteri e protocolli per aiutare flessibilità e più attivi scambi di informazioni e conoscenza tra attori da questi differenti spazi.
Da un lato, le limitazioni tradizionali dei ricercatori dentro luoghi accademici ed istituzionalizzati, come la loro libertà di muoversi, il fare ricerca dalla loro propria soggettività e l'aridità della gerarchia tradizionale dell'accademia sono grandi argomenti per tentare di portare l'investigazione fuori dalle università e cominciare a fare ricerca attivista con, attraverso e dai movimenti sociali; ma dall'altro lato, questo tipo di dinamiche sono anche soggette a seri inconvenienti, come la mancanza di risorse materiali e umane, la mancanza di visibilità e di legittimità nei movimenti, le difficoltà di unificare la tua soggettività di attivista con la tua identità di ricercatore. A volte quelle due tue personali iscrizioni semplicemente non funzionano insieme e ti portano ad avere grandi problemi con la tua stessa identità soggettiva e col resto dei gruppi con i quali sei coinvolto (per un'attivista di movimenti sociale non sei abbastanza "attivo" e per i ricercatori in luoghi accademici sei troppo "attivo").
In rapporto a quest'ultimo punto, vorremmo coinvolgere ricercatori interni a luoghi accademici (che lavorano sui movimenti sociali) nel riflettere circa loro proprio pratica e la loro definizione e percezione di quello che è ricerca attivista. Questi contributi forse potrebbero forse essere gestiti in modo da sviluppare dialoghi su quest'ordine di questioni.
Termine massimo per i contributi: 15 mayo
Spediscilo a: info@euromovements.info
La newsletter sarà diffusa largamente attraverso liste elettroniche di distribuzione di movimenti e/o di ricerca attivista, pubblicata sul web www.euromovements.info e spedita agli autori dei contributi
CARTOGRAFIA SULL'INTERSEZIONE DI AZIONE POLITICA ED INVESTIGAZIONE:
La Rete di Ricerca Azione sta costruendo un database di gruppi ed esperienze di ricerca attivista in Europa. Se vuoi contribuire e prendere parte, per favore spedisci informazioni su collettivi ed esperienze di ricerca attivista da includere nel database a: directory@euromovements.info .
Stiamo anche sviluppando una mappa di agglomerazioni di esperienze attorno a punti di gravità nell'interazione tra azione politica ed investigazione, come ad esempio:
le esperienze di produzione collettiva e di proprietà creativa comune (creative common) (conricerca e ricerca per e attraverso movimenti sociali); il ruolo degli "intellettuali" di movimento e delle ricerche di attivismo-accademico (academivism). L'elenco e la cartografia saranno accessibili on-line su questo sito web.